Un tempo se vedevi una donna bere un calice di vino non era di certo chic, il vino era di dominio maschile. Mica sto parlando di tanti anni fa, mi rifaccio a una trentina al massimo, quando vedere una donna con un bicchiere in mano era imbarazzante.

Ce n’è voluto prima che una donna potesse degustare un calice di vino senza essere criticata. Non solo oggi possiamo affermare che bevono meglio degli uomini, ma donna e vino sono un binomio molto interessante.

Di fatto a dire che “le donne bevono meglio” è una ricerca condotta dalla Glasgow Calendonian University che è giunta alla conclusione che le donne si controllano di più rispetto agli uomini in fatto di alcolici.

Lo studio “Rimanere nei limiti” ha coinvolto un gruppo di persone tra i 30 e i 50 anni.

L’uomo afferma di essere sicuro quando fermarsi, raggiunto il limite è capace di dire STOP, basta così!

Per poi smentirsi spudoratamente.

Torchiati sulla falsa testimonianza hanno di fatto ammesso di non essere in grado di dire basta.

Le donne sono risultate al contrario molto consapevoli e responsabili.

QUALI SONO LE RAGIONI PER CUI LE DONNE BEVONO MEGLIO?

La donna teme il giudizio degli altri, l’idea che si pensi sia una beona la irrita a tal punto da dire basta al 3° bicchiere.

Un’altra componente importante è la responsabilità che si sente addosso se è mamma che le impedisce di andare oltre il limite di sobrietà.

Abituata ad avere il polso fermo, la donna si controlla meglio e risulta quindi bere meglio dell’uomo.

Allora mi sono chiesta:

Se è la sensazione fisica e il senso di inadeguatezza il fulcro della ricerca, perché non sensibilizzare con campagne di prevenzione puntando proprio sulle emozioni?

L’ultima campagna promossa dal Ministero della Salute giunta alla quarta edizione risale al 2019. «Conoscere l’Alcol» nasce con l’idea di sensibilizzare sul consumo moderato e responsabile delle bevande alcoliche per guadagnarci in salute.

Informare per acquisire consapevolezza è il primo passo per stare bene e le donne potrebbero insegnare dato che bevono meglio e sanno fermarsi.

Credo che una campagna, promossa dalle donne, potrebbe dare ottimi risultati, basata sulle sensibilità e le emozioni che non ci vergogniamo di esternare.

Perché non promossa dalle donne di Al Monte di Livio?

Ti consiglio di seguire il mio blog per tenerti aggiornata.

Ciao

Gloria Seganfreddo