Le donne sono sempre di più protagoniste del mondo vino, hanno dimostrato che s’intendono di vite tanto quanto l’uomo, hanno l’olfatto più sviluppato, ma c’è di più.

E’ dimostrato che l’olfatto è più sviluppato rispetto all’uomo?

Sì, di ben tre volte, quando parliamo di vino.

Nel 1995 una ricerca ha dimostrato che l’olfatto femminile gode di una sensibilità estrema, tanto da percepire 2 o addirittura 3 sentori in più rispetto all’uomo, nello stesso calice di vino, ad oggi la ricerca non è ancora stata smentita.

Mi basta pensare alla sensibilità della donna, la creatività e la fantasia che mette in atto nella vita di tutti i giorni.

A dimostrazione che il vino si tinge di rosa grazie alle tante donne a capo di aziende vinicole importanti, capaci di fare squadra e di scegliere la bottiglia giusta quando è a tavola.

SANNO VALORIZZARE LA VITE E SONO MOLTO ATTENTE ALLA PRODUZIONE

I dati lo confermano, le donne hanno alzato il livello di crescita delle vendite e della qualità del vino.

OLTRE ALL’OLFATTO C’E’ DI PIU’: hanno fiuto per gli affari

Le donne sono note per il coraggio, la forza e la determinazione, qualità che appartengono anche all’uomo, forse però non a lungo termine.

La ricerca del gusto, il desiderio di conservare le tradizioni con il giusto guizzo di modernità, l’estrema attenzione al green fatto di scelte consapevoli per l’ambiente, una comunicazione assertiva, tutto questo ha premiato il settore e le sue protagoniste.

La donna supera gli ostacoli più rapidamente di un uomo.

Mette in pratica strategie stravaganti eppure tutte vincenti, non si lascia condizionare dal mondo esterno, ama la sua terra e la gente, è sensibile e questo la rende vittoriosa.

Mi piace pensare di essere una pioniera con il cuore, respiro la mia terra, sento la voce di mio papà che mi guida e credo in me stessa.

Sono una donna che ama la vite e la gente che la lavora, che la sente e che la fa propria.

Mi batterò per il mio credo seguendo l’etica che ho imparato dai miei genitori e resterò fedele alla mia terra salvaguardando l’ambiente e le sue vite.

ciao

Gloria Seganfreddo