Chi di voi saprebbe rispondere a questa domanda: chi assaggia il vino quando il cameriere te lo porta in tavola? Secondo il galateo ci sono delle regole, leggi fino alla fine l’articolo perché potrei stupirti.

Partiamo dal presupposto che dipende dal locale in cui ti trovi.

Una trattoria è ben diversa da un ristorante stellato, come casa tua lo è dall’osteria del paese.

Quindi se è un sommelier a portare la bottiglia in tavola lascia a lui il compito di fare tutto il rito di apertura e assaggio, è il suo mestiere.

SE INVECE SEI IN UN RISTORANTE SENZA SOMMELIER CHI ASSAGGIA IL VINO SECONDO IL GALATEO?

Il galateo vuole che ad assaggiare il vino possano essere più figure:

1- la persona che ti ha invitato a cena

2- la persona che ha ordinato il vino

3- la persona più esperta del settore

SE TOCCA A TE, NON FARE UNA CERIMONIA POMPOSA PER L’APERTURA DI UNA BOTTIGLIA.

Ci sono alcune persone che rendono l’assaggio del vino un rito esagerato.

Se sei con gli amici evita di far roteare il vino per poi entrare nel bicchiere con tutta la nappa. Tanto meno risciacquerai le pupille gustative con rumorini imbarazzanti.

I commensali potrebbero restare in apnea così a lungo prima del responso che rischieresti un finale drammatico.

Meglio optare per un assaggio rapido e discreto senza tante circonlocuzioni con frasi fatte che capisci solo tu, si spera.

Concentrati sui PICCOLI GESTI

Trovo imbarazzante che una donna resti senza vino e debba chiedere ai commensali di versarlo. Il galateo impone attenzione verso l’altro, ancor di più verso il gentil sesso.

Non prendere mai la bottiglia dal collo, ma dal fondo e con la mano destra a meno che tu non voglia avvelenare qualcuno.

Era in uso ai tempi dei Medici versare il vino con la mano sinistra perché roteando la bottiglia si apriva magicamente anche l’anello contenente del potente veleno.

Pochi lo sanno e potrebbe essere uno spunto per aprire una buona conversazione la prossima volta che brinderai con gli amici.

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ciao

Gloria Seganfreddo